mercoledì 1 ottobre 2014

Lo scacco del barbiere - Marco Gaddi

"Insomma, se il barbiere era l'unico barbiere del villaggio e se, come ammise lui stesso una volta, egli radeva tutti, e unicamente, gli uomini del paese che non si radevano da soli...non viene spontaneo chiedersi: chi rade il barbiere?"

Lo scacco del barbiere è un romanzo che scavalca le classificazioni del genere letterario. L'autore, a cavallo di uno dei paradossi logici più celebri - il paradosso del barbiere di B. Russell - dipinge il ritratto di un paese in cui le stravaganze del tempo che passa e del progresso che avanza inesorabile sconvolgono le umili esistenze dei suoi abitanti, lontani dalla consapevolezza di vivere in un'epoca di grandi cambiamenti.

E i grandi cambiamenti, si sa, si lasciano preannunciare da piccoli eventi all'apparenza innocenti e insignificanti. Come l'invenzione del rasoio usa e getta, che farà scomparire il barbiere dalla sua bottega, o come la comparsa della prima televisione, che cambierà per sempre il modo di raccontare le storie, e le storie da raccontare. 

Il linguaggio poetico ed evocativo e lo stile ironico immergeranno il lettore in una dimensione che sfiora il surreale, nella quale una partita a scacchi farà da sfondo a storie mai del tutto vere, intrecciate le une con le altre in una straordinaria circolarità. Per rammentarci di quanto siamo ingenui e piccini, in balìa degli eventi della vita, nella nostra continua lotta contro la bellezza dell'irrazionale, nel nostro ridurci ai nostri soli meriti e colpe. 

"L’aria era limpida. Un tiepido sole era calato sul prato.
Se potessimo conoscere esattamente le leggi che governano Madre Natura e le condizioni iniziali dell’Universo, non dubito che potremmo prevedere con esattezza la situazione dello stesso Universo nell’istante successivo. E così di seguito, con matematica precisone.
Questo pensava il Presidente, osservando la traiettoria della pallina.
Trascurando però l’azione del Caso. E l’incomprensibile, oscura, cosmica forza della Distrazione. L’imprevedibile Deviazione dalla logica delle cause e degli effetti.
E l’incontrovertibile verità del Paradosso."

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